Roma, 9 ottobre 2026 (Agenbio) – Su Cell Death & Disease, uno studio firmato da ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Istituto Mario Negri dimostra che la miniproteina SIMBA2, nei modelli preclinici, riduce fino al 50 per cento il danno cerebrale dopo l’ischemia, anche quando somministrata a distanza di ore dall’evento. SIMBA2 è stata progettata per bloccare selettivamente JNK3, un enzima coinvolto nella cascata di morte neuronale innescata dall’ischemia cerebrale. In un modello preclinico di ictus ischemico, l’effetto neuroprotettivo si mantiene anche quando il trattamento viene somministrato fino a tre ore dopo l’esordio dell’ischemia e con una protezione che persiste e resta misurabile a distanza di sette giorni. I ricercatori hanno osservato una minore perdita neuronale, una maggiore preservazione delle sinapsi e un migliore recupero delle funzioni sensorimotorie. Inoltre, lo studio apre una seconda prospettiva di interesse clinico: JNK3 come possibile biomarcatore del danno neuronale. Nei modelli sperimentali, JNK3 viene misurato a livello periferico nel sangue e la sua diminuzione correla con la neuroprotezione di SIM-BA2. (Agenbio) Etr 13:00




