Roma, 9 ottobre 2026 (Agenbio) – Una protezione in grado di ridurre drasticamente le forme di bronchiolite che richiedono il ricovero nei bambini più piccoli. È il risultato che emerge da una grande analisi italiana sull’efficacia del nirsevimab, l’anticorpo monoclonale utilizzato per prevenire le forme più gravi di infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV). Lo studio, coordinato dall’Università La Sapienza di Roma e pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe, ha coinvolto 30 centri universitari distribuiti in 15 regioni italiane. I ricercatori hanno analizzato i casi di bronchiolite nei bambini sotto i 12 mesi, confrontando i dati prima e dopo l’introduzione della profilassi. I risultati mostrano una riduzione dell’82% degli accessi al pronto soccorso per bronchiolite, dell’84% dei ricoveri nei reparti pediatrici e del 79% degli ingressi in terapia intensiva. Il nirsevimab sembra quindi avere un impatto rilevante soprattutto sulle forme più severe della malattia, che rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione nel primo anno di vita. (Agenbio) Des 9:00




