Roma, 6 ottobre 2026 (Agenbio) – Un team di ricercatori dell’Università di Bologna ha realizzato una piattaforma biodegradabile e biocompatibile, a base di grafene, che apre la strada a una nuova classe di interfacce neurali, capaci sia di monitorare biomolecole rilevanti per il funzionamento del cervello sia di intervenire attivamente sui processi cellulari. Gli elettrodi a base di grafene che compongono il sistema hanno una combinazione unica di proprietà. Da un lato, sono in grado di rilevare con elevata sensibilità neurotrasmettitori e altre molecole biologicamente rilevanti, e dall’altro sono capaci di interagire con gli astrociti: cellule gliali del cervello sempre più riconosciute come modulatori attivi delle funzioni cerebrali e delle loro alterazioni patologiche. La piattaforma ha dimostrato eccellenti prestazioni nella rilevazione elettrochimica di neurotrasmettitori come adrenalina, dopamina e noradrenalina, superando le prestazioni dei convenzionali elettrodi commerciali a base di carbonio e mantenendo al contempo una completa biodegradabilità. I ricercatori, inoltre, hanno dimostrato che lo stesso materiale è in grado di modulare selettivamente la segnalazione del calcio negli astrociti attraverso la stimolazione elettrica. Regolando le proprietà degli elettrodi in grafene ottenuti mediante scrittura laser, è stato possibile controllare l’intensità e la dinamica delle risposte astrocitarie, aprendo nuove opportunità per lo studio della comunicazione neurone-glia e per lo sviluppo di future terapie bioelettroniche. (Agenbio) Etr 12:00




