La Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi ha appreso con enorme sorpresa dell’improvvisa cessazione delle attività della piattaforma “Il portale dei biologi”, della quale gli utenti sono stati informati attraverso una comunicazione di ENPAB.
Dalle informazioni allo stato disponibili emerge che ENPAB fosse a conoscenza delle determinazioni assunte da Ageing Tech prima che queste venissero comunicate agli utenti. Non risultano, tuttavia, né le ragioni per le quali tale informazione fosse nella disponibilità esclusiva dell’ente, né quelle per le quali non si sia ritenuto di informare tempestivamente gli iscritti, consentendo loro di affrontare con un congruo preavviso le conseguenze dell’interruzione del servizio.
Prima di ogni altra considerazione, la FNOB ritiene però necessario precisare con fermezza che non corrisponde al vero quanto riferito nell’avviso pubblicato da ENPAB, laddove si lascia intendere che la cessazione delle attività della piattaforma sarebbe conseguenza della comunicazione inviata dalla Federazione ad Ageing Tech il 16 settembre 2026. Già con nota del 17 marzo 2026, trasmessa per conoscenza anche ad ENPAB, la Federazione, riscontrando una richiesta di rinnovo proveniente dalla società, aveva infatti comunicato espressamente la propria indisponibilità alla prosecuzione del rapporto. La comunicazione del 16 settembre 2026 aveva tutt’altro oggetto e riguardava esclusivamente il diniego della FNOB alla proposta formulata da Ageing Tech di cessione, al prezzo simbolico di 1 euro, dei dati contenuti nella piattaforma: proposta alla quale la Federazione, per evidenti ragioni giuridiche e istituzionali, non avrebbe potuto aderire. È pertanto priva di fondamento qualsiasi ricostruzione che stabilisca un nesso causale tra la nota del 16 settembre e l’improvvisa interruzione del servizio.
La FNOB, peraltro, non ha ricevuto alcun preavviso circa la cessazione delle attività della piattaforma ed è venuta a conoscenza dell’interruzione soltanto successivamente alla comunicazione indirizzata agli utenti. Si tratta di una circostanza grave e sorprendente, sulla quale la Federazione ritiene indispensabile che venga fatta piena chiarezza, motivo per il quale ha già conferito mandato ai propri legali affinché siano verificati tutti i profili giuridici della vicenda e siano intraprese, a carico della società, le iniziative necessarie a tutela della Federazione, dei professionisti e degli utenti coinvolti.
Resta, infine, un ulteriore profilo che non può essere ignorato. A fronte della rilevanza del servizio e delle conseguenze che una sua improvvisa cessazione è suscettibile di determinare per gli iscritti, appare difficile comprendere per quale ragione ENPAB non si sia adoperata per una soluzione transitoria o comunque idonea ad assicurare la continuità del servizio e che, malgrado le enormi risorse finanziarie di cui dispone l’Ente di Previdenza, non abbia reperito anche le somme necessarie a garantire, almeno in via temporanea, la prosecuzione di un servizio destinato direttamente agli iscritti. È del tutto evidente che si è trattato di un tentativo di tipologia pre elettorale di creare una responsabilità alla attuale dirigenza di FNOB e di poterne trarre una qualche futura utilità.
Innanzi a questo maldestro tentativo non possiamo far altro che chiarire a tutti i Biologi l’esatto stato delle cose ed al contempo attivate tutto quanto possibile per accertare le responsabilità da parte di chi ha determinato un così grave disagio agli iscritti se non la lesione dei loro interessi.
Il presidente e il comitato centrale Fnob




