Roma, 16 settembre 2026 (Agenbio) – Mangiare a orari molto diversi tra giorni lavorativi e weekend potrebbe essere associato a un maggiore rischio cardiovascolare, almeno negli uomini. Lo suggerisce uno studio pubblicato su Communications Medicine e basato su 104.806 partecipanti della coorte francese NutriNet-Santé, seguiti per una mediana di 8,1 anni. I ricercatori hanno misurato il cosiddetto “eating jetlag”, cioè la differenza negli orari dei pasti tra settimana e fine settimana. Negli uomini, ogni ora aggiuntiva di differenza è risultata associata a un rischio cardiovascolare superiore del 14% e a un rischio di malattia coronarica superiore del 21%. L’associazione è rimasta anche considerando diversi fattori legati allo stile di vita e non è emersa nelle donne. Gli autori precisano che lo studio è osservazionale e non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma indica nella regolarità dei pasti un possibile fattore da approfondire nella prevenzione cardiovascolare. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00



