Roma, 15 settembre 2026 (Agenbio) – Fino a ieri, prescrivere una statina a un paziente di 75 anni senza malattie cardiovascolari accertate era una decisione presa quasi al buio: i grandi trial che hanno definito il profilo di questi farmaci avevano largamente escluso gli ultra-settantenni sani, lasciando i medici senza dati su cui appoggiarsi. Lo studio STAREE, presentato al Congresso Europeo di Cardiologia di Monaco e pubblicato sul New England Journal of Medicine, colma questa lacuna, ma con una risposta più sfumata di quanto ci si potesse aspettare. Lo studio — in doppio cieco su quasi 10mila partecipanti australiani di almeno 70 anni, senza storia di malattia cardiovascolare, diabete o demenza — ha valutato l’effetto dell’atorvastatina rispetto al placebo nell’arco di quasi sei anni. Il farmaco ha ridotto significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, infarto e ictus, ma non ha modificato in modo apprezzabile il rischio combinato di morte, demenza o disabilità fisica persistente. In altri termini: le statine proteggono il cuore anche nei grandi anziani senza storia cardiovascolare, ma non si traducono in una vita più lunga o più sana nel senso più ampio del termine. È un dato che non sminuisce il beneficio, ma lo ridimensiona rispetto alle attese, e che impone una riflessione sulla selezione dei pazienti a cui proporre la terapia. Dallo stesso congresso arriva un secondo contributo rilevante, pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe: nei pazienti con diabete di tipo 2, l’avvio precoce della terapia con statine dopo la diagnosi è risultato associato a un minor rischio di demenza nel follow-up. Il dato acquista peso alla luce della Commissione di The Lancet, secondo cui quasi la metà dei casi di demenza potrebbe teoricamente essere prevenuta agendo su fattori di rischio modificabili, tra cui i livelli elevati di colesterolo LDL in età adulta. Nei diabetici, dove l’ipercolesterolemia è frequente e il rischio di declino cognitivo già aumentato, un intervento precoce sulla dislipidemia potrebbe avere un doppio dividendo protettivo. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00




