Roma, 3 settembre 2026 (Agenbio) – Il virus West Nile continua a guadagnare terreno in Italia e ormai è stato rilevato in 16 Regioni e 60 province. In base ai dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio dell’anno sono stati confermati 312 casi, 156 dei quali nella forma neuro-invasiva, la più grave. I decessi notificati sono 13, mentre la letalità delle forme neuro-invasive è scesa al 7,7%, contro il 13,9% dello stesso periodo del 2025. Francesco Vairo, direttore dell’unità operativa di sorveglianza e contrasto alle malattie infettive dell’Istituto Spallanzani ha spiegato all’Ansa: “La circolazione del virus West Nile si sta espandendo un po’ a tutta la Penisola”, indicando tra i possibili fattori la maggiore diffusione della zanzara Culex e il cambiamento climatico. Sul calo della letalità, Vairo ipotizza un ruolo anche per una diagnosi più tempestiva: “Una maggiore consapevolezza da parte dei medici della presenza del West Nile” permette di riconoscere prima la malattia e seguire meglio i pazienti a rischio di evoluzione neurologica. Ma per valutare definitivamente la mortalità sarà necessario attendere la conclusione della stagione epidemica. (Agenbio) Des 10:00




