Roma, 12 agosto 2026 (Agenbio) – Il cielo di stasera offrirà uno spettacolo unico nel suo genere. Prima l’eclissi di Sole oscurerà il tramonto, poi le Perseidi (le stelle cadenti di San Lorenzo) illumineranno la notte. Per l’Italia l’eclissi sarà parziale ma intensa. A Ventimiglia la copertura del Sole toccherà il 94,8%, a Belluno il 91,5%, a Roma il 79,4% e a Palermo il 40,4%. Subito dopo il tramonto, grazie alla totale assenza della luce lunare per la Luna nuova, lo sciame delle Perseidi sfreccerà al ritmo di 100 meteore l’ora. L’Unione Astrofili Italiani (UAI) definisce questa serata come una delle migliori occasioni dell’ultimo decennio. Per la comunità dei biologi, questa eccezionale combinazione di fenomeni rappresenta un’importante occasione di analisi scientifica. L’evento permette infatti di studiare come i sistemi biologici reagiscano a repentine alterazioni della luce ambientale.
L’impatto biologico dell’eclissi al tramonto. L’oscuramento del Sole a ridosso del tramonto crea una transizione luminosa anomala.
I biologi studiano questo fenomeno attraverso diverse discipline:
Etologia animale: Molti uccelli diurni interrompono il volo per tornare ai nidi in anticipo. Al contrario, gli animali notturni iniziano a svegliarsi prima del tempo, disorientati dal calo di luce e temperatura.
Fisiologia vegetale: Le piante reagiscono riducendo improvvisamente la fotosintesi clorofilliana e attivando la nictinastia, ovvero la chiusura protettiva di foglie e petali tipica della notte.
La notte delle Perseidi e l’inquinamento luminoso. Subito dopo l’eclissi, la totale assenza della luce della Luna nuova garantirà un cielo eccezionalmente buio. Questa condizione è ideale non solo per vedere le meteore generate dalla cometa 109P/Swift-Tuttle, ma anche per ricordare l’importanza della tutela della notte. I biologi ambientali ed ecologi sottolineano da tempo i danni dell’inquinamento luminoso causato dall’uomo.
Il buio naturale è una risorsa ecologica fondamentale:
Permette l’orientamento degli uccelli migratori.Regola i cicli riproduttivi di insetti e anfibi.Protegge l’equilibrio degli ecosistemi notturni.
La salute degli occhi. La curiosità per questa doppia meraviglia astronomica non deve far dimenticare la sicurezza. Guardare il Sole direttamente, anche se parzialmente oscurato, è estremamente pericoloso.Le radiazioni solari possono causare la retinopatia solare, un danno termico e fotochimico distruttivo per le cellule della retina (coni e bastoncelli). Poiché la retina non ha recettori del dolore, il danno si manifesta solo ore dopo con vista sfocata o macchie scure al centro del campo visivo.
Le regole fondamentali per l’osservazione:
Filtri certificati: Usare solo occhialini conformi allo standard ISO 12312-2. I normali occhiali da sole o i filtri fai-da-te non offrono alcuna protezione.
Strumenti protetti: Non guardare mai il Sole con smartphone, binocoli o telescopi senza un filtro solare specifico montato sulla parte anteriore dell’obiettivo.Metodi indiretti: In alternativa, guardare l’eclissi proiettando l’immagine del Sole su un cartoncino. (Agenbio)




