Roma, 10 agosto 2026 (Agenbio) – La sabbia non è sempre sinonimo di relax. Secondo il fisiatra Andrea Bernetti, la sua superficie instabile costringe piedi, muscoli e articolazioni a lavorare più del normale, aumentando il rischio di infiammazioni e infortuni anche durante una semplice passeggiata. Tra i disturbi più comuni ci sono la fascite plantare, favorita anche dall’uso prolungato di infradito e ciabatte, la metatarsalgia e le tendinopatie del tendine d’Achille. Anche gli sport da spiaggia, come beach volley, beach tennis, beach soccer e racchettoni, possono mettere a dura prova il fisico. La sabbia, infatti, assorbe l’energia dei movimenti e può bloccare il piede durante cambi di direzione e salti, aumentando il rischio di distorsioni a caviglie e ginocchia, infiammazioni alla spalla e del cosiddetto “gomito del tennista”. Per limitare i problemi, gli esperti consigliano di arrivare in vacanza con una minima preparazione fisica, eseguire esercizi di rinforzo e stretching, utilizzare calzature adeguate quando possibile e rivolgersi a uno specialista se il dolore persiste, evitando rimedi fai da te. (Agenbio) Des 10:00




