Roma, 29 luglio 2026 (Agenbio) – La cachessia oncologica uccide, ma non è il cancro a farlo. È la sindrome stessa — il collasso metabolico progressivo, la perdita di massa muscolare, l’incapacità di mantenere il peso corporeo — a essere responsabile di una quota significativa dei decessi nei pazienti oncologici, indipendentemente dall’evoluzione del tumore. Eppure per decenni è rimasta ai margini della ricerca, considerata una conseguenza inevitabile della malattia piuttosto che una condizione trattabile in sé. Una news feature, pubblicata su Nature, fotografa un campo finalmente in movimento, trainato da nuove ipotesi biologiche e dai primi candidati farmacologici in sperimentazione clinica.
Il cambiamento più rilevante riguarda la comprensione della cachessia come sindrome multiorgano. Dove in passato si identificava principalmente con perdita di peso e deperimento muscolare, oggi emerge come una condizione in cui fegato, sistema immunitario, sistema nervoso centrale e tessuti periferici sono coinvolti in un dialogo patologico continuo. Il fegato svolge un ruolo chiave come regolatore metabolico: in risposta ai segnali tumorali, le cellule epatiche secernono molecole specifiche che promuovono il catabolismo muscolare e adiposo, con livelli elevati documentati nei pazienti umani con cachessia. Parallelamente, l’ormone GDF15, prodotto in risposta a segnali rilasciati dal tumore attraverso il sistema immunitario, raggiunge il cervello, dove sopprime l’appetito e genera uno stato persistente di sazietà patologica, con ricadute non solo fisiche, ma anche comportamentali e motivazionali. Sul fronte farmacologico, l’anticorpo ponsegromab, diretto contro GDF15, ha mostrato in un trial pubblicato sul New England Journal of Medicine la capacità di far recuperare peso ai pazienti con cachessia nell’arco di dodici settimane, ed è ora entrato nel primo studio pivotale. È il segnale più concreto che la cachessia, storicamente priva di terapie approvate nella maggior parte dei Paesi, stia diventando un bersaglio terapeutico a pieno titolo. (Agenbio) Emanuela Birra 13:00




