Roma, 20 luglio 2026 (Agenbio) – Si chiama SpudCell — il nome richiama la forma a patata e, per assonanza, lo Sputnik, primo satellite artificiale — ed è il prototipo di cellula sintetica sviluppato da Kate Adamala e dal suo gruppo all’Università del Minnesota che nelle ultime settimane ha alimentato un dibattito acceso: è davvero vita artificiale? La risposta, al netto dell’entusiasmo mediatico, è più sfumata di quanto sembri. La SpudCell è costruita con un approccio “dal basso”: 36 geni di origine mista, in larga parte presi da Escherichia coli e da fagi, con un contributo minore da altri organismi, sono stati assemblati in 7 frammenti circolari di DNA e immersi in una soluzione di liposomi, ribosomi e proteine. Il risultato è un sistema capace di nutrirsi per fusione con capsule lipidiche nutrienti, replicare il proprio genoma e dividersi: funzioni che, in natura, appartengono solo alle cellule viventi. Il genoma della SpudCell è 50 volte più piccolo di quello di un batterio tipico, una scelta progettuale precisa per mantenere ogni componente controllabile e modificabile singolarmente. Eppure, i limiti sono altrettanto rilevanti dei risultati. La SpudCell non è in grado di autosostenersi: dipende interamente dai componenti della soluzione in cui è immersa, non può costruire il proprio apparato di sintesi proteica né smaltire i propri scarti. Il processo di divisione è inefficiente e innescato meccanicamente dai ricercatori. La replicazione fallisce dopo 5 generazioni. E quando è stata introdotta una mutazione vantaggiosa — che ha effettivamente favorito le cellule portatrici rispetto alle originali — essa era stata inserita deliberatamente dall’esterno: non si può perciò parlare di evoluzione darwiniana. La SpudCell è un passo avanti reale nella biologia sintetica, utile per studiare i meccanismi fondamentali della vita cellulare e, in prospettiva, per sviluppare sistemi applicabili alla produzione di farmaci o materiali. Ma definirla vita artificiale sarebbe, per ora, un salto troppo lungo. (Agenbio) Emanuela Birra 13:00



