Neonati e musica: uno studio rivela come nasce la risposta al ritmo nei primi mesi di vita

Roma, 16 luglio 2026 (Agenbio) – Una ricerca coordinata dall’Istituto Italiano di Tecnologia mostra che il cervello dei bambini è già in grado di riconoscere la musica a partire dai tre mesi di età, mentre i movimenti spontanei in risposta ai suoni emergono più chiaramente intorno al primo anno di vita. La capacità di sincronizzare il movimento con il ritmo, invece, si sviluppa ancora più tardi, indicando che la relazione tra musica e movimento matura gradualmente nei primi anni di crescita.

La ricerca, pubblicata su eLife nella versione definitiva, ha coinvolto 79 bambini di tre, sei e dodici mesi. I ricercatori hanno registrato contemporaneamente l’attività cerebrale con l’EEG e i movimenti spontanei dei piccoli durante l’ascolto di brani musicali, confrontandoli con versioni rimescolate delle stesse musiche.

I risultati mostrano che tutti i gruppi di età rispondono più fortemente ai ritornelli rispetto alla musica rimescolata, segno che l’elaborazione musicale inizia molto presto. Sul piano motorio, però, solo i bambini di dodici mesi hanno mostrato movimenti più numerosi in risposta alla musica, soprattutto nella parte superiore del corpo, con oscillazioni del tronco, movimenti delle braccia e proto-battiti delle mani.

Secondo gli autori, questa evoluzione potrebbe essere legata alla maturazione delle reti cerebrali che collegano percezione uditiva e controllo motorio. Lo studio suggerisce quindi che la musicalità non nasce all’improvviso, ma si costruisce passo dopo passo. (Agenbio) Alessio Lucarelli 12:00