Obesità: proteina “interruttore” protegge da diabete e fegato grasso

Roma, 13 luglio 2026 (Agenbio) – Una ricerca condotta dal dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, e pubblicata su Cell Death & Disease, ha individuato la proteina CD300e che, comportandosi come una sorta di interruttore protettivo all’interno del tessuto grasso, mantiene il metabolismo in salute ed evita che l’obesità provochi danni peggiori, come il diabete o il fegato grasso. Analizzando dati ottenuti da un gruppo di ricercatori e medici finlandesi a partire dal tessuto grasso di 49 coppie di gemelli monozigoti (geneticamente identici) in cui uno era normopeso e l’altro affetto da obesità, il gruppo padovano ha notato che il tessuto grasso del gemello con obesità esprimeva livelli molto più elevati della proteina CD300e. CD300e è espressa solamente dai macrofagi, le cosiddette cellule “spazzine”, e prive di questa proteina, queste cellule si bloccano e non riescono più a catturare e bruciare i grassi e gli zuccheri in eccesso perché le loro “centrali energetiche” (i mitocondri) smettono di funzionare bene. Di conseguenza, il grasso circostante si accumula ancora di più e non viene smaltito. L’identificazione di questo meccanismo biologico offre un nuovo bersaglio per la ricerca farmacologica e potrà orientare lo sviluppo di strategie volte a preservare la funzione metabolica del tessuto adiposo nelle persone con obesità. (Agenbio) Etr 13:00