Roma, 30 giugno 2026 (Agenbio) – Una nuova tecnologia sviluppata dalla University of California (USA) che sfrutta la stimolazione cerebrale profonda potrebbe diventare un valido aiuto per la deambulazione delle persone affette dal morbo di Parkinson. Si tratta di un neurostimolatore impiantabile capace di associarsi in modo dinamico al ritmo della camminata della persona e modificare autonomamente, ad ogni passo, la stimolazione cerebrale in poche frazioni di secondo. Una speranza concreta per i 10 milioni di persone che soffrono della patologia nel mondo e che ogni giorno combattono con tremori, difficoltà di movimento, blocchi e cadute frequenti. I ricercatori spiegano che, per la prima volta, il sistema lavora su un coordinamento rapido tra cervello, midollo spinale e muscoli. Durante i test, gli studiosi hanno osservato che i pazienti riportavano meno cadute mantenendo un controllo generale del movimento e dei sintomi stessi del Parkinson. (Agenbio) Ala 10:00




