Roma, 30 giugno 2026 (Agenbio) – D’estate, non aumentano solo le temperature, ma anche i rischi legati alla conservazione e alla preparazione dei cibi, in particolare quando si tratta di prodotti come pesci e crostacei. In questo senso, le tossine marine possono rappresentare una minaccia quasi invisibile per la salute poiché sono inodori, insapori e resistenti a cottura e congelamento. Secondo il “Morbidity and Mortality Weekly Report” pubblicato dai CDC: Centers for Disease Control and Prevention, sono ben «402 focolai di malattie di origine alimentare causati da tossine marine presenti in pesci e molluschi, con 1.280 casi di malattia, 96 ricoveri ospedalieri e 1 decesso». In effetti, gli autori avvertono che l’ingestione di tossine marine può portare a «manifestazioni cardiovascolari e respiratorie» fino ad arrivare in casi estremi a «ricovero ospedaliero e al decesso». (Agenbio) Ala 12:00




