Scoperto meccanismo cellulare che indebolisce le arterie cerebrali

Roma, 19 giugno 2026 (Agenbio) – Un team di ricercatori dell’Università della California ha individuato un meccanismo cellulare in grado di indebolire progressivamente le pareti delle arterie cerebrali, aprendo la strada a nuovi strumenti per prevedere il rischio di aneurismi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience. Analizzando più di 100mila singole cellule provenienti da aneurismi umani e arterie cerebrali sane, il team di ricerca ha identificato 19 tipi cellulari distinti e ha determinato quali geni fossero attivi in ciascuno. Nel tessuto degli aneurismi, molte cellule muscolari lisce erano scomparse e al loro posto c’erano fibroblasti attivati che irrigidivano la parete arteriosa e la rendevano meno capace di flettersi mentre il sangue pulsava. Queste cellule hanno espresso geni collegati a un rischio ereditario di aneurisma. I ricercatori si sono concentrati su un particolare tipo di macrofago che si accumula all’interno della parete arteriosa vicino ai fibroblasti, scoprendo che esprimeva un gene tipicamente associato al tessuto osseo. Lo studio descrive un processo che indebolisce gradualmente le pareti dei vasi: prima perdono cellule muscolari di supporto, poi si forma tessuto cicatriziale rigido, attivando le cellule immunitarie infiammatorie. (Agenbio) Etr 9:00