Roma, 11 giugno 2026 (Agenbio) – Un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dal Child Mind Institute di New York, con la collaborazione dell’Università di Trento, ha dimostrato che è possibile individuare almeno due sottotipi distinti di autismo, sulla base del numero e della tipologia delle connessioni tra aree del cervello. Lo studio decodifica le strutture cerebrali evidenziate dalla risonanza magnetica funzionale (fMRI) nell’essere umano, riconducendole ai loro meccanismi molecolari. Il gruppo di ricerca ha analizzato le scansioni cerebrali di 940 bambini e giovani adulti con autismo, confrontandole con quelle di oltre mille individui neurotipici. I risultati hanno rivelato due sottotipi riproducibili di autismo: uno caratterizzato da una ridotta connettività cerebrale (ipoconnettività) associata a percorsi sinaptici, e l’altro da una maggiore connettività (iperconnettività) collegata al sistema immunitario. Nel complesso, questi sottotipi hanno rappresentato circa il 25 per cento degli individui con autismo esaminati nello studio. (Agenbio) Etr 11:00




