Roma, 5 giugno 2026 (Agenbio) – Nel Salento, il riccio di mare mostra segnali di ripresa, ma il recupero della popolazione resta fragile. Il monitoraggio 2025 del Laboratorio di Zoologia e Biologia Marina del DiSTeBA dell’Università del Salento ha censito circa 5mila esemplari di riccio edule, Paracentrotus lividus, su oltre due ettari di fondale nei primi dieci metri di profondità, dal litorale brindisino a quello tarantino. La densità media è salita a 0,32 individui per metro quadrato, rispetto a 0,25 del 2023, mentre la taglia media è passata da 3,41 a 3,68 centimetri. Il dato più importante riguarda la struttura della popolazione: aumentano gli individui tra 4 e 5 centimetri e si intravede una crescita anche nella fascia 5-6 centimetri, ancora statisticamente debole. Per i ricercatori la moratoria funziona, ma tre anni non bastano per una specie a crescita lenta e la pesca abusiva continua a pesare. DiSTeBA e ARPA Puglia raccomandano di prorogare il fermo almeno fino al 31 marzo 2027. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00




