Roma, 5 giugno 2026 (Agenbio) – Alcuni suoli sembrano possedere una capacità naturale di limitare la presenza di patogeni batterici delle piante. Uno studio pubblicato su Nature da Min Gao, Manuel Delgado-Baquerizo, Brajesh K. Singh e colleghi ha integrato 1.602 metagenomi del suolo raccolti in 59 Paesi con un esperimento in serra, identificando 32 patogeni dominanti, tra cui Ralstonia solanacearum, Clavibacter michiganensis e Streptomyces europaeiscabiei. Le concentrazioni più alte emergono in ecosistemi caldi e in suoli agricoli, mentre maggiore diversità microbica, più carbonio organico e condizioni climatiche più fredde sono associate a una minore prevalenza. La presenza di Streptomyces non patogeni, funghi micorrizici arbuscolari e geni legati alla produzione di terpeni e polichetidi risulta collegata a un effetto soppressivo. Il limite è che molte relazioni sono associative e modellistiche: non indicano ancora interventi agronomici immediati, ma offrono basi utili per sorveglianza e gestione One Health delle malattie vegetali. (Agenbio) Claudio De Rosa 9:00




