Roma, 3 giugno 2026 (Agenbio) – Arriva dal congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago una concreta speranza per il trattamento del tumore al pancreas in fase metastatica. I ricercatori autori dello studio internazionale hanno chiesto ufficialmente alla biotech statunitense Revolution Medicine di attivare tempestivamente il programma di uso compassionevole anche in Europa, e di conseguenza in Italia, per il nuovo farmaco daraxonrasib. La molecola ha dimostrato risultati clinici straordinari, riuscendo a raddoppiare la sopravvivenza dei pazienti colpiti da questa severa neoplasia in stadio avanzato.
Accesso anticipato e iter regolatorio. L’uso compassionevole permetterebbe ai pazienti l’accesso terapeutico in via eccezionale prima dell’approvazione formale del commercio, attraverso centri oncologici specializzati. Negli Stati Uniti, in attesa del via libera definitivo della FDA, è già attivo un programma analogo denominato Expanded access. In Europa, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha riconosciuto l’alto valore terapeutico della molecola concedendole la designazione di “farmaco orfano”. Questa qualifica accelererà i tempi di valutazione del dossier scientifico, ma l’iter richiederà comunque diversi mesi. Da qui l’urgenza della richiesta mossa dagli oncologi.
Il ruolo della ricerca italiana. L’Italia ha svolto un ruolo di primo piano nella sperimentazione internazionale della molecola. Tra i quattro centri d’eccellenza nazionali che hanno partecipato allo studio figura l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. “Abbiamo chiesto all’azienda di aprire all’uso compassionevole anche in Europa al più presto” ha spiegato Chiara Cremolini, responsabile del programma sperimentazioni all’AOU di Pisa, evidenziando il significativo prolungamento della sopravvivenza ottenuto finora nei pazienti candidati allo studio.
Prospettive future: mirare alla guarigione. I promettenti risultati aprono la strada a nuovi scenari clinici. L’obiettivo della comunità scientifica è ora quello di anticipare l’impiego del daraxonrasib alle prime fasi della patologia per poterne massimizzare l’efficacia terapeutica. A margine dell’ASCO è stato infatti annunciato l’avvio, per la prossima estate, di un nuovo studio clinico promosso da Revolution Medicine. Questo trial valuterà l’efficacia del farmaco in una categoria di pazienti in fase precoce: soggetti già sottoposti a rimozione chirurgica del tumore e privi di metastasi. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: raggiungere la guarigione definitiva. Anche a questa nuova fase di ricerca prenderanno parte i centri specializzati italiani, inclusa l’oncologia di Pisa. (Agenbio)




