Il maltolo aumenta il rischio di fratture nei diabetici alterando il rimodellamento osseo

Roma, 27 maggio 2026 (Agenbio) – Una sostanza molto utilizzata come additivo alimentare nei cibi industriali potrebbe contribuire ad aumentare la fragilità ossea nelle persone con diabete di tipo 2. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Cell Press, che ha identificato nel maltolo un possibile fattore coinvolto nell’aumento del rischio di fratture associato all’iperglicemia. Analizzando il tessuto osseo di pazienti con fratture da fragilità, i ricercatori hanno osservato un accumulo di maltolo nei soggetti diabetici, mentre livelli elevati della sostanza nel sangue risultavano associati a una maggiore incidenza di fratture. Dal punto di vista biologico, il maltolo altera il normale rimodellamento osseo: da un lato ostacola la differenziazione degli osteoblasti, le cellule che formano nuovo osso, attraverso l’inibizione della via di segnalazione Wnt/β-catenina; dall’altro favorisce la maturazione degli osteoclasti, responsabili del riassorbimento osseo, tramite l’attivazione del pathway infiammatorio NF-κB. Il risultato è uno squilibrio che indebolisce progressivamente la struttura ossea. Gli effetti risultano ancora più marcati in presenza di iperglicemia, mentre il controllo dei livelli di glucosio con insulina ha attenuato il danno scheletrico nei modelli sperimentali. Secondo gli autori, considerando l’ampio utilizzo del maltolo negli alimenti trasformati, la valutazione della sicurezza degli additivi dovrebbe tenere conto anche delle condizioni metaboliche dei consumatori, aprendo alla possibilità di raccomandazioni dietetiche specifiche per le persone con diabete. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00