Roma, 22 maggio 2026 (Agenbio) – Grazie a una tecnica innovativa della biologia sintetica, sviluppata da un team di ricercatori dell’Istituto superiore coreano di Scienze e tecnologia Kaist, è possibile produrre nylon da batteri geneticamente modificati. La sperimentazione si è focalizzata sul batterio Escherichia coli. Il nylon viene prodotto attraverso il petrolio, contribuendo quindi in maniera pesante all’inquinamento ambientale. Da qui l’impegno dei ricercatori che hanno ingegnerizzato dei batteri in grado di produrre i componenti principali del nylon utilizzando il glicerolo, una molecola che è possibile ricavare dallo scarto di produzione dei saponi o del biodiesel. Combinando tecniche della biologia sintetica e intelligenza artificiale, il team ha modificato il batterio Escherichia coli così da poter tramutare il glicerolo in acido adipico. Lo step successivo è consistito nel modificare altri due ceppi di batteri, questa volta per trasformare l’acido adipico nei monomeri finali, cioè gli elementi base del nylon. (Agenbio) Etr 9:00




