Roma, 15 maggio 2026 (Agenbio) – Per decenni si è pensato che i recettori olfattivi nel naso fossero distribuiti in modo relativamente casuale all’interno di poche grandi “zone”. Ora due studi, pubblicati su Cell, ribaltano questa visione e offrono la prima mappa dettagliata di come il naso organizza il senso dell’olfatto. Analizzando milioni di neuroni olfattivi, i ricercatori hanno scoperto che circa 1.100 tipi di recettori non sono affatto distribuiti a caso, ma seguono una disposizione estremamente precisa: sono organizzati in sottili “strisce” sovrapposte lungo l’epitelio nasale, la superficie che riveste la cavità del naso. Ogni recettore occupa una posizione ben definita, creando una sorta di codice spaziale che contribuisce al riconoscimento degli odori. Per arrivare a questo risultato, gli scienziati hanno combinato tecniche di sequenziamento a singola cellula e trascrittomica spaziale, riuscendo a identificare sia quali recettori sono espressi sia dove si trovano esattamente. Un ruolo chiave è svolto dall’acido retinoico, una molecola che forma un gradiente lungo il tessuto nasale e guida l’attivazione dei geni, indirizzando ogni neurone a esprimere il recettore corretto nella posizione giusta. Questo sistema altamente organizzato suggerisce che il cervello riceva informazioni sugli odori già “codificate” a livello del naso, e non solo elaborate successivamente. La scoperta non solo cambia i modelli di riferimento studiati finora, ma apre nuove prospettive per comprendere come gli odori vengano riconosciuti e distinti, e come eventuali alterazioni di questo sistema possano influenzare il senso dell’olfatto. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00




