Un forte allarme sulla sostenibilità dell’intero settore sanitario è stato lanciato dal presidente FNOB e FIB Vincenzo D’Anna dal palco di Palermo. L’occasione è stata il convegno dal titolo “La governance dei laboratori nel Servizio Sanitario – Aggregazioni, nuove tariffe, appalti”, promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e dalla Fondazione Italiana Biologi (FIB). L’evento ha segnato anche il primo confronto ufficiale del nuovo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, con i principali attori della sanità siciliana.
Nel suo intervento di apertura, D’Anna ha descritto una crisi che accomuna pubblico e privato, affermando che entrambi lottano per gli stessi obiettivi: “rendere redditive o nel caso dei pubblici rendere efficienti ed economicamente valide le strutture”. Ha poi ribadito il concetto di un destino condiviso: “sulle tariffe siamo nella stessa barca, sul concetto di organizzazione della rete dell’offerta abbiamo le stesse difficoltà”.
La Minaccia di una Nuova Legge
Il fulcro dell’allarme del presidente D’Anna riguarda una nuova normativa incombente, percepita come una minaccia concreta. Ha espresso preoccupazione per la scarsa consapevolezza riguardo al testo, sfidando la platea: “Io non so, alzi la mano chi se l’è letto… Ce ne sta qualcuno che se l’è letto?”. I timori principali sono due:
*Gare al massimo ribasso*: Il rischio che le prestazioni sanitarie vengano appaltate con le stesse logiche dei lavori pubblici.
* *Modelli assicurativi insostenibili*: L’introduzione di modalità di rimborso che, secondo le prime analisi, “non saranno remunerative”.
### L’Appello a una Mobilitazione Generale
Di fronte a questo scenario, la proposta del presidente FNOB e FIB è stata netta e radicale: un’azione di protesta unitaria. Ha lanciato un appello diretto e senza mezzi termini: “se non organizziamo lo sciopero generale, da Trento fino a Marsala, pubblici e privati, se non incrociamo le braccia ci saranno gravi conseguenze. Credo che anche i grandi trust avranno queste esigenze”. Secondo D’Anna, l’alternativa è subire passivamente le conseguenze, trovandosi “dalla sera alla mattina a dover fare i conti con i pubblici con l’esternalizzazione del servizio” e con condizioni insostenibili per il privato accreditato.
L’incontro, moderato dal giornalista Antonio Condorelli, ha visto anche i saluti istituzionali di Marcello Caruso, del Presidente della VI Commissione Sanità, Giuseppe Laccoto.




