Congiuntivite, non è solo colpa dei pollini: lo smog aumenta il rischio

Roma, 4 maggio 2026 (Agenbio) – In primavera si tende a dare la colpa ai pollini, ma non sono gli unici responsabili degli occhi arrossati. Anche smog, ozono e fumo giocano un ruolo importante e possono peggiorare anche di molto i sintomi della congiuntivite allergica. A rivelarlo è una revisione pubblicata sulla rivista Life, che ha analizzato 29 studi e milioni di visite ambulatoriali. Il dato più significativo riguarda le polveri sottili: l’esposizione al PM2.5 può aumentare il rischio fino a nove volte. Non va meglio con l’ozono, legato a un incremento dei casi e delle visite specialistiche. Il problema, spiegano gli oculisti, è che questi fattori si sommano ai pollini, rendendo i sintomi più intensi. Occhi rossi, prurito, lacrimazione e fastidio alla luce sono i segnali più comuni. L’Associazione Italiana Medici Oculisti mette in guardia anche dal fumo, comprese le sigarette elettroniche, che può irritare ulteriormente la superficie oculare. Il consiglio è semplice: evitare rimedi improvvisati e, se i disturbi persistono, rivolgersi a uno specialista. (Agenbio) Des 9:00