Il DNA aiuta a spiegare perché i virus latenti restano nel corpo per anni

Roma, 27 aprile 2026 (Agenbio) – Uno studio pubblicato su Nature mostra che la persistenza dei virus latenti nel corpo dipende non solo dall’esposizione o dall’ambiente, ma anche dal patrimonio genetico dell’ospite. I ricercatori del Broad Institute, insieme a Harvard Medical School e Mass General Brigham, hanno analizzato dati di oltre 900mila persone, provenienti da tre grandi biobanche, misurando il carico di virus a DNA in campioni di sangue e saliva. Il lavoro ha riguardato virus molto comuni, tra cui Epstein-Barr, HHV-6, HHV-7, Merkel cell polyomavirus e diversi anellovirus. I risultati mostrano grandi variazioni del carico virale in base a età, sesso, stagione e stile di vita, ma individuano anche decine di fattori genetici associati a queste differenze. Il dato più interessante è che la genetica umana sembra contribuire a stabilire se gli effetti di alcuni virus, soprattutto Epstein-Barr, possano protrarsi a lungo e incidere sul rischio di malattie successive. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00