Sciopero farmacie: adesione al 70%. I sindacati chiedono il rinnovo immediato del contratto

Roma, 13 aprile 2026 (Agenbio) – Alta tensione nel settore farmaceutico. Lo sciopero nazionale indetto per la giornata di oggi, 13 aprile, ha visto una partecipazione massiccia dei dipendenti delle farmacie private, con i sindacati di categoria che dichiarano un’adesione media del 70% su base nazionale e punte del 100% in diverse località italiane.
La mobilitazione e le richieste
Secondo la nota congiunta diffusa da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, circa 2.000 professionisti si sono riuniti a Roma per manifestare sotto lo slogan del rinnovo contrattuale. Il fulcro della protesta è il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), scaduto ad agosto 2024.
Le sigle sindacali chiedono a Federfarma la riapertura immediata del tavolo negoziale per ottenere:
adeguamento salariale, un incremento delle retribuzioni coerente con la perdita del potere d’acquisto causata dall’inflazione degli ultimi anni.
Professionalità e competenze, il riconoscimento economico e normativo delle nuove responsabilità legate alla “farmacia dei servizi”, che ha trasformato il ruolo dei dipendenti in presidi di salute e prossimità sempre più complessi.
Dignità contrattuale, il superamento di uno stallo che penalizza chi garantisce quotidianamente un servizio pubblico essenziale.
“Federfarma ascolti la voce della piazza”, dichiarano i sindacati, sottolineando come la mobilitazione diffusa (con presìdi attivi anche a Udine, Torino e Palermo) sia il segnale di un malessere profondo non più rimandabile.
Di contro, l’associazione dei titolari, Federfarma, pur attendendo i dati ufficiali definitivi, ha minimizzato l’impatto della protesta sull’utenza. Secondo fonti interne all’organizzazione, i disagi per i cittadini sarebbero stati ridotti: a Roma, ad esempio, le prime stime parlerebbero di pochissimi esercizi chiusi o con orari ridotti.
Verso il futuro del settore
La vertenza si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del sistema sanitario territoriale, dove la farmacia è diventata un punto di riferimento per test, screening e servizi di telemedicina. Per i sindacati, questa evoluzione deve necessariamente passare attraverso una valorizzazione dei lavoratori che sia al contempo economica e professionale.
Il settore attende ora una risposta dalla parte datoriale per capire se ci siano i margini per una ripresa rapida delle trattative o se la mobilitazione sia destinata a proseguire. (Agenbio)