L’invecchiamento non è graduale: dopo la mezza età cambiano vasi sanguigni e pancreas

Roma, 13 aprile 2026 (Agenbio) – L’invecchiamento dell’organismo umano non avviene in modo costante e lineare, ma procede per fasi distinte. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell, condotto dall’Accademia delle Scienze Cinese. Gli studiosi hanno esaminato le proteine presenti in 13 diversi tessuti umani, creando una sorta di mappa molecolare del tempo biologico. Il risultato di questa ricerca è chiaro: esiste un punto critico intorno ai 50 anni di età, in cui alcuni organi subiscono un’accelerazione improvvisa dei cambiamenti legati all’invecchiamento. Non tutti i tessuti del nostro corpo invecchiano allo stesso ritmo. I tessuti del sistema cardiovascolare sono quelli più vulnerabili, con l’aorta che mostra alterazioni significative già tra i 45 e i 55 anni di età. Subito dopo, entrano in gioco il pancreas e la milza, con effetti sulla regolazione del metabolismo e sulla risposta del sistema immunitario. Questi cambiamenti non sono semplicemente il risultato dell’usura e del logorio del tempo, ma riflettono una vera e propria riorganizzazione biologica guidata da specifiche proteine presenti nel sangue. L’idea che emerge da questa ricerca è quella di un invecchiamento che avviene per fasi distinte, scandite da transizioni molecolari precise. Un’ipotesi che è stata rafforzata anche da altri studi, come quello pubblicato su Nature Aging, che individua ulteriori punti critici intorno ai 44 e ai 60 anni di età, legati rispettivamente al metabolismo e al sistema immunitario. Comprendere questi passaggi e queste fasi dell’invecchiamento significa aprire nuove prospettive per la prevenzione e la cura delle malattie legate all’età. Intervenire prima del punto di svolta potrebbe rallentare il declino degli organi e ridurre il rischio di malattie legate all’invecchiamento. L’obiettivo della ricerca scientifica è ora quello di costruire un atlante completo dell’invecchiamento umano, individuando le proteine chiave su cui sviluppare future terapie mirate e personalizzate. (Agenbio) Emanuela Birra 14:00