Roma, 10 aprile 2026 (Agenbio) – La terapia probiotica potrebbe rappresentare una strategia semplice per prevenire i parti prematuri. A suggerirlo è uno studio clinico multicentrico condotto da ricercatori giapponesi su un gruppo di donne tra i 18 e i 43 anni nelle prime fasi della gravidanza. Le 315 partecipanti hanno assunto probiotici contenenti Clostridium butyricum, mostrando un tasso di recidiva del 14,9 per cento, significativamente inferiore rispetto al 22,3 per cento della media nazionale. I ricercatori hanno anche analizzato i cambiamenti nel microbiota intestinale durante la gravidanza: nelle donne che hanno partorito a termine, la proporzione di specie di Clostridium nell’intestino è aumentata di circa cinque volte dopo l’integrazione di probiotici, promuovendo così lo sviluppo delle cellule Treg, che aiutano a sopprimere risposte infiammatorie eccessive. Studi precedenti hanno riscontrato livelli ridotti di questi batteri nelle donne che hanno sofferto di SPPTD. Tuttavia, questo aumento non è stato osservato tra le donne che hanno avuto parto pretermine ricorrente. (Agenbio) Etr 11:00




