Tumore ovarico: scoperto meccanismo molecolare che arma le cellule contro la chemioterapia

Roma, 7 aprile 2026 (Agenbio) – Un gruppo di ricerca, coordinato da ricercatori dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e del Cnr-Igb di Napoli, ha identificato un meccanismo molecolare che permetterebbe alle cellule del tumore ovarico di sopravvivere alla chemioterapia e di dare recidive. I risultati, pubblicati sulla rivista Molecular Cancer, hanno mostrato un ruolo inaspettato del recettore dei glucocorticoidi, la cui attivazione è in grado di regolare diversi processi chiave della progressione tumorale, tra cui la transizione epitelio-mesenchimale (EMT), l’eterogeneità cellulare, la capacità migratoria delle cellule tumorali e la resistenza al cisplatino, uno dei principali chemioterapici utilizzati nelle terapie contro il tumore ovarico. Complessivamente tali effetti si traducono in una progressiva resistenza alla chemioterapia e in una riduzione significativa della sopravvivenza delle pazienti. Gli studi sono stati condotti in colture cellulari in tre dimensioni, con cui si è cercato di riprodurre più fedelmente l’ambiente tumorale rispetto alle colture in singolo strato. «I risultati ottenuti – commenta Gilda Cobellis, docente dell’ateneo Vanvitelli e coautrice della ricerca – hanno mostrato che l’attivazione del recettore dei glucocorticoidi può indurre nelle cellule tumorali uno stato di proliferazione lenta, ma reversibile, anche detto stato dormiente». Tale stato è caratterizzato da una ridotta sintesi proteica, una riprogrammazione metabolica e l’attivazione di vie di risposta adattativa allo stress cellulare. «In particolare, la dormienza cellulare è associata a cambiamenti metabolici guidati da tale recettore. Ciò suggerisce una stretta connessione tra la plasticità tumorale e i segnali provenienti dal microambiente», sottolinea Eduardo Jorge Patriarca, ricercatore del Cnr-Igb e coautore dell’articolo. Secondo i ricercatori, piccoli insiemi di cellule tumorali dormienti potrebbero sopravvivere ai trattamenti chemioterapici e riattivarsi successivamente, riprendendo il ciclo cellulare e dando origine alla ricomparsa della malattia. La condizione di dormienza potrebbe spiegare uno dei principali meccanismi alla base delle recidive nel carcinoma ovarico. (Agenbio) Etr 11:00