Con cibi ultra-processati fertilità maschile ridotta e crescita degli embrioni più lenta

Roma, 7 aprile 2026 (Agenbio) – Secondo una ricerca realizzata da un team di scienziati dell’Erasmus University Medical Center di Rotterdam, mangiare troppi cibi ultra-processati nuoce alla fertilità maschile e rallenta le prime fasi dello sviluppo degli embrioni. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Human Reproduction, si basano sull’analisi dei dati di 831 donne e 651 partner maschili, seguiti dal periodo pre-concezionale fino all’infanzia dei figli. Gli autori della ricerca hanno valutato la dieta dei genitori utilizzando un questionario somministrato verso la dodicesima settimana. Il consumo medio di alimenti ultra-processati si attestava al 22 per cento per gli uomini e al 25 per le donne. Il team ha raccolto informazioni riguardanti anche i tempi di concepimento, la fertilità, e una serie di parametri legati allo sviluppo embrionale, misurati durante la gravidanza. Ne è emerso che limitare il consumo di alimenti ultra-processati, soprattutto nel periodo del concepimento e della gravidanza, può portare benefici sia ai genitori che agli embrioni. I cibi ultra-processati, spiegano gli esperti, sono ricchi di zuccheri aggiunti, sale, grassi saturi e additivi, e sono poveri di fibre, ingredienti integrali e nutrienti essenziali. In alcuni paesi ad alto reddito, questi prodotti rappresentano fino al 50-60 per cento del consumo quotidiano. (Agenbio) Etr 12:00