Roma, 31 marzo 2026 (Agenbio) – Lo smartphone è ormai parte della quotidianità dei ragazzi, ma i numeri iniziano a preoccupare. Secondo l’Istat, l’85% degli adolescenti lo usa ogni giorno e più di uno su quattro supera le otto ore. Non solo svago, quindi, ma una presenza costante nella giornata. Il punto non è il telefono in sé, ma il tempo e il modo in cui viene usato. Ore passate tra social, notifiche e contenuti continui possono avere effetti concreti: sonno più leggero, difficoltà a concentrarsi, ansia e quella sensazione di doversi sempre confrontare con gli altri. Piccoli segnali che, messi insieme, iniziano a pesare. Ecco la ragione per cui l’Associazione Unitaria degli Psicologi Italiani invita a non sottovalutare il fenomeno. Non si tratta di vietare o demonizzare la tecnologia, ma di accompagnare i ragazzi a usarla in modo più consapevole. Serve un aiuto concreto: più educazione digitale a scuola, maggiore attenzione da parte delle famiglie e anche regole più chiare per le piattaforme. Perché crescere oggi significa anche imparare a stare online senza rimanerci intrappolati. (Agenbio) Des 12:00




