Ictus, anche pennichelle lunghe e stress cronico tra spie precoci

Roma, 26 marzo 2026 (Agenbio) – Nella settimana dedicata al cervello – dal 15 al 22 marzo – Alice, l’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale, ha concentrato l’attenzione sul rischio ischemico ed emorragico prima della comparsa dell’evento culmine. Il processo che porta all’ictus, in realtà, si sviluppa silenziosamente negli anni e può essere collegato alle alterazioni del sonno notturne e diurne e allo stress cronico. Gli specialisti spiegano che la ricerca sta valutando la questione delle “pennichelle lunghe e non intenzionali” che possono alterare l’equilibrio cardiovascolare. Allo stesso modo, lunghi periodi stressanti possono modificare i sistemi di risposta allo stress con una costante attivazione del sistema nervoso simpatico e il rilascio di ormoni come il cortisolo. A lungo andare, questa situazione porta a un aumento costante della pressione e uno stato infiammatorio che potrebbe degenerare in aterosclerosi e formazione di trombi. (Agenbio) Ala 13:00