Roma, 25 marzo 2026 (Agenbio) – Un nuovo studio del Cnr-Istituto di neuroscienze e dell’Università di Firenze mostra che il cervello mantiene una sorta di memoria visiva che ci permette di continuare a “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono per un attimo, per esempio perché coperti da un ostacolo. Nella vita quotidiana questo accade di continuo. Ne sono un esempio un’auto che passa dietro un camion o un pedone che per un attimo sparisce dietro un cartello, ma la nostra esperienza visiva rimane stabile e coerente. Finora non era chiaro a quali processi cerebrali fosse dovuta questa capacità. La nuova ricerca, pubblicata su Current Biology, dimostra che il sistema visivo non si limita a “sopportare” brevi interruzioni, ma mantiene una rappresentazione attiva degli oggetti anche quando non sono più visibili. Come sottolinea il prof. David Burr, professore emerito dell’Università di Firenze, quando un oggetto segue una traiettoria regolare e poi scompare, il cervello dispone già di tutte le informazioni necessarie per prevedere dove riapparirà, costruendo internamente la continuità visiva. Comprendere questi meccanismi non solo migliora la conoscenza del funzionamento del cervello umano, ma apre nuove prospettive per lo sviluppo di sistemi di visione artificiale più sicuri e intelligenti. (Agenbio) Alessio Lucarelli 9:00




