Roma, 25 marzo 2026 (Agenbio) – Un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dall’Università di Bologna e dall’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, ha scoperto un modo per potenziare la rigenerazione delle cellule del cuore danneggiate da infarto e altre patologie. Lo studio, pubblicato su Nature Cardiovascular Research, mostra che gli ormoni glucocorticoidi agiscono come un “freno” sui cardiomiociti e che, bloccandone il recettore con specifici farmaci, è possibile ripristinare la risposta ai fattori di crescita e stimolare la proliferazione delle cellule cardiache anche in età adulta. Il gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Gabriele D’Uva, ha identificato nei glucocorticoidi, ormoni steroidei fondamentali nella maturazione postnatale degli organi, il principale ostacolo alla rigenerazione cardiaca. Questi ormoni agiscono come un vero e proprio freno biologico, sopprimendo la risposta dei cardiomiociti ai fattori di crescita che ne stimolerebbero la proliferazione. È per questo che il cuore dei neonati riesce ancora a ripararsi, mentre quello degli adulti ha perso questa capacità. Nei modelli preclinici, inibire il recettore dei glucocorticoidi ha consentito di riattivare la risposta rigenerativa delle cellule cardiache anche in età adulta. L’approccio si è dimostrato particolarmente promettente anche nel contrastare i danni cardiaci causati dalle antracicline, farmaci chemioterapici largamente usati in oncologia ma noti per la loro tossicità sul cuore. Il prossimo passo sarà sviluppare protocolli terapeutici combinati da testare sull’uomo, con l’obiettivo di massimizzare la rigenerazione del tessuto cardiaco dopo eventi acuti come l’infarto miocardico. (Agenbio) Alessio Lucarelli 11:00




