In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla (15 marzo) dedicata alla lotta contro i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, l’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria ha scelto la prestigiosa Sala dei Notari di Perugia per un approfondimento di alto profilo. L’evento, svoltosi il 20 marzo 2026, ha rappresentato un momento di fondamentale valore civile e scientifico, sottolineando l’urgenza di un impegno collettivo contro queste patologie.
Il Vertice delle Professioni Sanitarie e delle Istituzioni
Il convegno ha registrato una partecipazione straordinaria delle autorità, evidenziando una sinergia senza precedenti tra i vari Ordini professionali, le istituzioni e il mondo della scuola:
- Dott. Vincenzo D’Anna: Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi
(FNOB). - Franco Zaffini: Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali del Senato.
- Massimo Rolla: Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Regione Umbria.
- ssa Chiara Calzoni: In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Perugia.
- Governatore del Distretto Lions 108L: In rappresentanza del mondo associativo e del servizio alla comunità.
- ssa Valentina Baldelli: In rappresentanza dell’istituzione scolastica, l’Istituto Superiore “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino, a testimonianza del legame imprescindibile tra salute e istruzione.
- Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Perugia.
- La Tesoriera dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria.
- Il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della Provincia di Perugia.
Relatori di alto profilo: eccellenza accademica e ospedaliera
La qualità scientifica del dibattito è stata garantita da un parterre di relatori di eccellenza provenienti dal mondo accademico, professionale e ospedaliero. I contributi hanno permesso di sviscerare la complessità dei DNA attraverso dati clinici d’avanguardia ed esperienze maturate sul campo. La profondità degli interventi ha abbracciato la persona nella sua interezza, esplorando ambiti che vanno dall’assistenza clinica allo sport, dalla sessualità fino al ruolo vitale dell’associazionismo.
La centralità del Biologo nel percorso di cura
Nel contesto del dialogo transdisciplinare, è emersa con particolare forza la centralità della figura del Biologo. In equipe multidisciplinare, il biologo è stato riconosciuto come il professionista che garantisce la solidità scientifica della riabilitazione nutrizionale, agendo da raccordo critico e costante tra l’area medica e il supporto psicologico.
Nel contributo specifico al paziente, la sua centralità risiede nella capacità di personalizzare l’intervento, superando il mero calcolo calorico per approcciare la biochimica e il benessere del paziente in modo empatico e scientificamente rigoroso.
Una platea intergenerazionale: il ruolo della scuola
L’evento è stato seguito da una platea gremita di professionisti e, significativamente, dalle nuove generazioni. È stata lodata la partecipazione attiva degli studenti dell’indirizzo sociosanitario dell’Istituto “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino, accompagnati dalla Prof.ssa Baldelli. Questa presenza sottolinea come la prevenzione dei DNA debba partire dai banchi di scuola, formando giovani consapevoli e futuri operatori sensibili.
Il convegno della Sala dei Notari ha ribadito che, nella complessità dei DNA, il Biologo riveste un ruolo imprescindibile e che solo l’unione tra istituzioni, scuola e professioni sanitarie può garantire una risposta di cura autentica, centrata sulla dignità e l’unicità della persona.




