Roma, 23 marzo 2026 (Agenbio) – Un consorzio internazionale (Conservatory Project) guidato da Università di Cambridge, Università Ebraica di Gerusalemme e Cold Spring Harbor Laboratory ha identificato una regia nascosta nel DNA delle piante: 2,3 milioni di interruttori genetici conservati per oltre 300 milioni di anni in più di 280 specie. Lo studio, pubblicato su Science, riguarda sequenze regolatorie non codificanti che controllano quando e dove i geni si accendono. Secondo Idan Efroni (Hebrew University), la complessità dei genomi vegetali aveva reso difficile seguire queste istruzioni nel tempo; ora emerge che programmi regolatori profondamente conservati sono diffusi. Gli interruttori risultano concentrati vicino ai geni, che governano lo sviluppo e la trascrizione: alterarli può produrre difetti gravi, segno della loro importanza funzionale. La ricaduta è anche applicativa, poiché mappare questi “switch” può aiutare a progettare colture più resilienti a siccità, parassiti e stress climatici. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00




