Quando lo smog confonde le formiche: l’inquinamento manda in tilt il loro linguaggio chimico

Roma, 20 marzo 2026 (Agenbio) – L’inquinamento atmosferico può avere un impatto anche sulla comunicazione chimica delle formiche. Uno studio del Max Planck Institute for Chemical Ecology, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, ha analizzato come l’ozono influisca sugli odori utilizzati dalle formiche per riconoscersi all’interno della colonia. Le formiche hanno una sorta di “firma chimica” sulla superficie del corpo, costituita da sostanze come gli idrocarburi cuticolari. Gli alcani sono una base comune per tutti gli individui, mentre gli alcheni hanno combinazioni specifiche che aiutano a distinguere i membri della stessa colonia dagli estranei. Tuttavia, gli alcheni sono molecole instabili e reagiscono facilmente con l’ozono, un gas inquinante che nelle aree urbane può avere concentrazioni molto più elevate di quelle naturali. Per capire meglio questo fenomeno, i ricercatori hanno esposto sei specie di formiche a livelli di ozono simili a quelli presenti nelle città. Hanno scoperto che bastano circa venti minuti di esposizione per alterare la composizione degli alcheni in cinque specie su sei. Ciò significa che le formiche esposte all’ozono hanno una “firma chimica” diversa e quindi sono difficilmente riconoscibili dalle loro compagne di colonia. Questo può portare a gravi problemi sociali: le operaie possono trattare le formiche esposte come estranee e attaccarle, o smettere di occuparsi delle larve perché non le riconoscono più correttamente. Il risultato è un’alterazione profonda dell’organizzazione della colonia, che può compromettere la sopravvivenza del gruppo. Non è la prima volta che si scopre che l’ozono ha un impatto sugli insetti: questo gas è già noto per interferire con diverse forme di comunicazione chimica nel mondo animale e con l’interazione tra fiori e impollinatori. Tuttavia, questo nuovo studio suggerisce che l’inquinamento possa colpire anche la struttura sociale delle formiche, che sono fondamentali per gli ecosistemi terrestri perché partecipano alla decomposizione della materia organica, alla dispersione dei semi e alla regolazione delle popolazioni di molti altri invertebrati. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00