Meduse e granchio blu minacciano ecosistemi e pesca nella laguna di Venezia

Roma, 19 marzo 2026 (Agenbio) – La laguna di Venezia sta affrontando una pressione crescente da specie aliene favorite da acque più calde e condizioni ambientali mutate. Tra i nuovi protagonisti c’è il ctenoforo “warty comb jelly” (spesso chiamato “sea walnut”), specie inserita tra le più invasive al mondo: un lavoro di ricercatori dell’Università di Padova e dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) descrive condizioni particolarmente favorevoli alla sua proliferazione nell’area veneziana. La ricercatrice Valentina Tirelli sottolinea che si tratta di un predatore vorace di zooplancton e può alimentarsi anche di uova e larve di specie ecologicamente ed economicamente rilevanti; lo studio identifica picchi stagionali tra fine primavera e fine estate-inizio autunno. Sul fronte pesca, il problema si intreccia con l’esplosione del granchio blu (Callinectes sapidus), arrivato storicamente con le acque di zavorra e oggi più attivo e prolifico grazie a temperature miti più stabili. La biologa marina Enrica Franchi (Università di Siena) evidenzia che soglie termiche un tempo limitanti (acque sotto i 10°C) sono meno frequenti: il granchio trova condizioni idonee per più mesi, predando molluschi e danneggiando reti. La conseguenza è doppia: stress dell’ecosistema e perdita economica per le comunità locali. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00