Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Per la prima volta nel Sud Italia, un’équipe multidisciplinare ha eseguito una complessa emipelvectomia su un piccolo paziente affetto da osteosarcoma, evitando l’amputazione dell’arto grazie a una ricostruzione d’avanguardia. Presso l’Ospedale Santobono di Napoli, un bambino di soli 9 anni è stato sottoposto con successo a un delicatissimo intervento di chirurgia conservativa per la rimozione di un osteosarcoma dell’ala iliaca destra.
Il tumore, localizzato in una zona critica del bacino, poneva i chirurghi di fronte a un bivio drammatico: procedere con un’operazione altamente demolitiva, che avrebbe comportato l’amputazione dell’arto, o tentare una strada innovativa e conservativa. Grazie alla sinergia tra le eccellenze campane, la scelta è caduta sulla seconda opzione.
L’operazione, una emipelvectomia parziale, ha permesso di asportare la massa tumorale preservando le fasce muscolari, i legamenti e, soprattutto, le strutture nervose fondamentali per il movimento. La stabilità della struttura ossea è stata successivamente ripristinata attraverso una complessa ricostruzione eseguita con fili di acciaio e cemento acrilico.
Si tratta del primo intervento di questo genere realizzato nel Sud Italia su un paziente in età pediatrica. Il piccolo paziente non è stato solo operato, ma è inserito in un percorso di cura a 360 gradi. Il recupero funzionale della gamba avverrà presso la palestra robotica riabilitativa del presidio Cavallino, un’eccellenza che utilizza tecnologie avanzate per programmi di mobilità personalizzati. Il follow-up oncologico sarà invece gestito dagli specialisti del Pausilipon. (Agenbio)




