Artrite mandibolare: scoperto enzima che previene i danni alla cartilagine

Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Uno studio realizzato da ricercatori dell’università del Sichuan, in collaborazione con scienziati della Boston University e dell’Università di Pittsburgh, rivela che l’enzima LOXL2 previene i danni arrecati alla cartilagine dall’artrite mandibolare. I risultati sono stati pubblicati online sul Journal of Oral Science. Normalmente, il tessuto cartilagineo è mantenuto da un gruppo di cellule specializzate chiamate condrociti. Ma durante l’osteoartrite, questo equilibrio viene alterato e molecole infiammatorie, come l’interleucina-1 beta (IL-1β), iniziano ad attivare vie distruttive all’interno dell’articolazione. «Abbiamo osservato che la perdita di loxl2 attiva geni infiammatori e indebolisce la cartilagine riducendone i componenti strutturali essenziali come gli aggrecanproteoglicani e promuove fattori infiammatori», spiega il professor Manish Bais, coordinatore dello studio. Per capire perché ciò accada, il team si è concentrato sulla via molecolare NF-κB, spesso descritta come un “interruttore principale” per l’infiammazione. Quando attivato, questo percorso istruisce le cellule a produrre fattori che peggiorano i danni ai tessuti. I ricercatori hanno osservato che LOXL2 aiuta a sopprimere questa via, riducendo così l’infiammazione e prevenendo la morte cellulare dei condrociti. Inoltre, protegge i mitocondri della cellula da attacchi infiammatori, preservandone al contempo l’attività e la produzione di energia. Questo permette alle cellule cartilaginei di rimanere vitali anche in condizioni infiammatorie. Quando i campioni di cartilagine sono stati trattati con ulteriore LOXL2, l’enzima ha invertito molti effetti dannosi causati dall’infiammazione, per esempio riducendo significativamente l’espressione di molecole legate al dolore e alla distruzione della cartilagine e ripristinando i componenti tessutali protettivi della cartilagine. (Agenbio) Etr 13:00