Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Non accenna a placarsi l’ondata di casi di Epatite A che sta colpendo il capoluogo campano. I dati provenienti dall’ospedale Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive, delineano un quadro di forte criticità: sono attualmente 43 i pazienti ricoverati, una cifra definita “estremamente insolita” per il mese di marzo dai clinici della struttura.
Secondo quanto riferito all’ANSA da Novella Carannante, infettivologa del Cotugno, la situazione appare atipica rispetto ai trend epidemiologici classici della regione. Se solitamente il picco dei contagi si registra a gennaio – complice il consumo di frutti di mare crudi durante le festività – il mese di marzo vede normalmente numeri molto contenuti e casi clinicamente lievi, gestibili a domicilio.
“Oggi, invece, registriamo una lunga serie di pazienti gravi che hanno saturato il reparto, costringendoci a utilizzare le barelle in pronto soccorso”, ha spiegato la dottoressa Carannante. Il cluster attuale colpisce prevalentemente una fascia d’età compresa tra i 35 e i 45 anni, con quadri clinici caratterizzati da transaminasi elevate e, in alcuni casi, complicazioni severe. Un uomo di 46 anni è stato trasferito d’urgenza al Cardarelli per una grave insufficienza epatica, con valutazione per un possibile trapianto di fegato.
L’Epatite A è un’infezione virale acuta del fegato, trasmessa principalmente per via oro-fecale attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati. Nonostante sia una patologia prevenibile tramite vaccinazione, l’adesione nel nostro Paese resta bassa, non essendo il vaccino obbligatorio per la popolazione generale (a differenza di alcune categorie a rischio o di contesti internazionali come il Sudamerica).
Dal punto di vista dei professionisti sanitari, e in particolare dei biologi, l’attuale focolaio richiama l’attenzione su due fronti cruciali:
sicurezza alimentare: il monitoraggio microbiologico delle filiere ittiche e la sensibilizzazione dei cittadini sulle modalità di consumo degli alimenti.
Sorveglianza epidemiologica: l’analisi dei ceppi virali per individuare eventuali correlazioni tra i casi e risalire alla fonte primaria del contagio. (Agenbio)




