Roma, 16 marzo 2026 (Agenbio) – Non è solo lo smog a farci correre rischi: il caldo, il rumore e persino le luci della città di notte mettono sotto pressione il cuore. Lo raccontano gli esperti dell’European Society of Cardiology, che hanno aggiornato le linee guida europee sui fattori ambientali che accelerano malattie cardiovascolari. Le particelle più piccole dell’aria, se respirate, finiscono nel sangue e scatenano infiammazione, stress ai vasi e problemi al ritmo cardiaco. Ma c’è di più: ogni grado in più nelle città porta con sé un rischio maggiore di infarto e ictus, e un traffico rumoroso può aumentare la pressione e danneggiare il cuore senza che ce ne accorgiamo. Anche le luci artificiali giocano la loro parte. Troppa illuminazione di notte interrompe i nostri ritmi naturali e abbassa la produzione di melatonina, un ormone che protegge il cuore oltre a regolare il sonno. Un mix silenzioso, ma potente, che – soprattutto nelle grandi città – fa parte di quello che gli scienziati chiamano cocktail tossico per il cuore. (Agenbio) Des 10:00




