La docente ha parlato della biologia cellulare e tessutale in condizioni di microgravità. L’idea rivoluzionaria è considerare lo spazio come un vero e proprio laboratorio per studiare le basi molecolari dell’invecchiamento. Il motivo è che nello spazio i processi di invecchiamento avvengono molto più velocemente rispetto alla Terra.
Questo permette ai ricercatori di osservare e analizzare in tempi brevi fenomeni biologici che sulla Terra richiederebbero anni per manifestarsi, accelerando così la comprensione dei meccanismi legati all’invecchiamento.




