Come cambia la neurogenesi dell’ippocampo tra età adulta, invecchiamento e Alzheimer

Roma, 13 marzo 2026 (Agenbio) – La neurogenesi nell’ippocampo umano è stata a lungo oggetto di dibattito, ma nuove analisi molecolari mostrano che la formazione di nuovi neuroni persiste anche in età adulta, seppur con dinamiche diverse tra condizioni di salute, invecchiamento e malattia di Alzheimer. Uno studio ha analizzato oltre 355mila nuclei isolati da campioni di ippocampo post-mortem appartenenti a giovani adulti, anziani senza deficit cognitivi, “SuperAgers” con memoria eccezionale, soggetti con patologia preclinica e pazienti con Alzheimer. Attraverso approcci multiomici a singola cellula, i ricercatori hanno identificato cellule staminali neurali, neuroblasti e neuroni granulari immaturi, osservando che l’alterazione della neurogenesi è fortemente associata a cambiamenti nell’accessibilità della cromatina e nei programmi di espressione genica. Nei soggetti con Alzheimer, le modifiche epigenetiche risultano marcate e precoci, mentre nei SuperAgers emerge un profilo molecolare distinto, interpretabile come una possibile firma di resilienza cognitiva. Le analisi indicano inoltre che anche astrociti e neuroni dell’area CA1 contribuiscono alla regolazione della funzione cognitiva durante l’invecchiamento. Nel complesso, lo studio evidenzia come la neurogenesi non sia un processo uniforme ma dinamico, modulato da meccanismi epigenetici che potrebbero rappresentare futuri bersagli terapeutici per contrastare il declino cognitivo. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00