L’esplorazione dello spazio non è solo una sfida ingegneristica, ma una profonda incognita biologica. Secondo il professor Mariano Bizzarri, la medicina spaziale rappresenta oggi il vero fattore limitante per il futuro dell’uomo oltre l’orbita terrestre, ma anche un’incredibile opportunità per rivoluzionare la diagnostica e la terapia qui sulla Terra.
L’Ambiente Spaziale: Un Nemico per il Corpo Umano
L’assenza di gravità e le radiazioni cosmiche scatenano un’aggressione sistemica contro il corpo umano. Bizzarri sottolinea come l’ambiente spaziale sia “ostile”, citando un recente episodio in cui due astronauti sono stati riportati d’urgenza sulla Terra per le condizioni critiche di uno di loro. Gli effetti sono devastanti:
- Degradazione Ossea: In soli sei mesi, un astronauta subisce un’osteoporosi accelerata, paragonabile a quella di un ultranovantenne, con altissimo rischio di fratture
- Funzione Ovarica: Nelle donne, l’ovaio “si spegne”, bloccando la produzione di estrogeni e aggravando i danni cardiovascolari e ossei
- Rischio Missioni a Lungo Raggio: La probabilità di riportare vivi gli astronauti da Marte è stimata oggi ad appena il 10%.
- Lo Spazio come “Caricatura” della Malattia
L’idea centrale di Bizzarri è che lo spazio agisce come un modello di invecchiamento e malattia accelerato. Studiando questi processi esasperati, è possibile identificare i meccanismi chiave delle patologie in modo molto più rapido ed efficiente. Questo approccio, che Bizzarri definisce “caricatura”, permette di isolare gli elementi salienti di una malattia, proprio come un caricaturista esagera i tratti distintivi di un volto per renderlo immediatamente riconoscibile
- Le Innovazioni che Tornano a Terra
Dal suo laboratorio, che si candida a diventare un hub nazionale di riferimento grazie anche ai fondi del PNRR con il progetto “Space It Up” 6, Bizzarri e il suo team stanno sviluppando soluzioni pionieristiche:
Diagnosi dal Respiro: Ispirandosi all’olfatto dei cani, capaci di diagnosticare tumori con una precisione del 98%, il team ha creato un sistema di sensori che legge il “codice a barre” chimico dell’espirato. Questo “naso elettronico” può identificare configurazioni di segnali associate a diverse malattie, promettendo diagnosi precoci e non invasive.
Nuovi Antibiotici: Alghe e funghi, sottoposti allo stress biofisico dello spazio, attivano geni normalmente silenti e producono sostanze inaspettate. Il laboratorio ha già identificato antibiotici efficaci contro 8 ceppi batterici ultra-resistenti, un risultato di enorme rilevanza data la crisi globale dell’antibiotico-resistenza. Contromisure Ormonali: Studiando il blocco della funzione ovarica, i ricercatori hanno identificato il meccanismo enzimatico responsabile (l’aromatasi) e sviluppato una contromisura per riattivarlo, aprendo la strada a future missioni a lungo termine per le donne.
Nutrizione Funzionale: Sono in corso progetti per coltivare un grano antico su terreni che simulano la regolite lunare e lo sviluppo di una pasta speciale arricchita con una sostanza che contrasta l’insulino-resistenza, una condizione che precede il diabete e che si manifesta negli astronauti.
Test Salivari Rapidi: È in fase di realizzazione un dispositivo che, tramite un campione di saliva, rileva in tre minuti i marcatori di danno muscolare e cardiaco, come la troponina, fondamentale per il monitoraggio in tempo reale.
Un Appello per il Futuro
Nonostante le enormi potenzialità, Bizzarri denuncia la scarsa fiducia nel settore, evidenziando come il comparto spaziale italiano valga 2-3 miliardi, contro i 22 miliardi del solo comparto delle mozzarelle. L’appello finale è un invito a credere e investire nella ricerca di frontiera e, soprattutto, a formare una nuova generazione di giovani scienziati competenti, perché è solo attraverso la conoscenza e l’audacia che la fantascienza di oggi può diventare la realtà di domani




