Roma, 10 marzo 2026 (Agenbio) – Una ricerca dell’Università di Ferrara in collaborazione con l’Università di Padova e la New York University ha mostrato come i feti sbadigliano e in base alla frequenza possono riflettere informazioni sul loro stato di salute. Nello specifico, i feti che sbadigliano di più, tra la 23ª e la 31ª settimana di gestazione, alla nascita avranno un peso leggermente più basso degli altri. Esaminando video di 32 feti sani attraverso ecografie 4D, i ricercatori attraverso un’accurata analisi hanno capito come distinguere gli sbadigli dalle semplici aperture della bocca ed hanno rilevato una frequenza media di circa 3,6 sbadigli all’ora. I risultati dimostrano che il movimento involontario coinvolge i meccanismi di regolazione fisiologica prima della nascita che potrebbe portare a possibili sviluppi futuri sul piano clinico. (Agenbio) Ala 12:00




