Una recente decisione della Corte costituzionale ha acceso i riflettori su un tema centrale nel dibattito istituzionale italiano: il rapporto tra Stato e Regioni nella gestione della sanità. Con una sentenza che riguarda la Regione Siciliana, i giudici costituzionali hanno stabilito un principio destinato a pesare anche nella discussione sull’autonomia differenziata.
La Corte ha infatti confermato la legittimità dell’articolo 6 della legge regionale siciliana n. 26 del 2025, con cui la Regione ha stanziato 15 milioni di euro per aumentare i rimborsi delle prestazioni di specialistica ambulatoriale convenzionata. In sostanza, la norma regionale consentiva di integrare le tariffe nazionali riconosciute alle strutture sanitarie accreditate.
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