Tumore polmone, marcatori molecolari e immunologici nel sangue per uno screening più efficace

Roma, 9 marzo 2026 (Agenbio) – Uno studio realizzato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, pubblicato sul Journal of Thoracic Oncology, dimostra che l’integrazione di due test su campioni di sangue, uno molecolare basato su microRNA (MSC) e un innovativo classificatore immunologico (ISC), migliora in modo significativo l’accuratezza dello screening del tumore al polmone, consentendo di individuare nei soggetti con una Tac sospetta quelli a maggior rischio di sviluppare la malattia nei due anni successivi.
La Tac a basso dosaggio ha già dimostrato di ridurre la mortalità per tumore del polmone grazie alla diagnosi in fase precoce, quando la malattia è operabile. Tuttavia, uno dei principali limiti dello screening è rappresentato dall’elevato numero di falsi positivi: noduli sospetti che richiedono controlli ravvicinati o esami invasivi ma che, nella maggior parte dei casi, non si rivelano tumori. In questo studio, che ha coinvolto 304 forti fumatori con noduli polmonari sospetti e un follow-up mediano di 7,5 anni, la combinazione dei due biomarcatori ha raggiunto una sensibilità del 96 per cento per i tumori diagnosticati entro due anni e un valore predittivo negativo del 98 per cento, con una riduzione del 37 per cento dei falsi positivi rispetto all’utilizzo del solo test molecolare MSC. In termini concreti, ciò significa maggiore sicurezza nell’escludere la presenza di tumore nei soggetti con noduli sospetti e minore necessità di controlli radiologici ravvicinati o procedure invasive nei pazienti a basso rischio. Nel modello combinato, circa il 30 per cento dei partecipanti potrebbe evitare il controllo Tac annuale, con una riduzione dell’esposizione a radiazioni e del carico diagnostico, mantenendo un’elevata capacità di intercettare i tumori clinicamente rilevanti. Inoltre, l’associazione tra lo score immunologico e l’aggressività biologica dei tumori osservata nei modelli sperimentali preclinici suggerisce che il test possa fornire informazioni non solo sulla presenza della malattia, ma anche sul suo potenziale evolutivo. (Agenbio) Etr 10:00