Il Futuro dei Biologi: Competenze, Riforme e Nuove Frontiere Professionali. Il presidente D’Anna: “Addio al limbo”

Messina, 7 marzo 2026 (Agenbio) – L’Aula Magna del Palazzo Congressi dell’AOU “G. Martino” di Messina è oggi il palcoscenico di un evento cruciale per la professione del biologo in Italia: il convegno “Il Biologo nel Mondo del Lavoro: Competenze, Responsabilità e Nuove Frontiere Professionali”. L’incontro, moderato da Paolo Todaro e Daniele Maisano,  vede la partecipazione di illustri accademici e rappresentanti istituzionali, con un intervento di spicco del Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), Vincenzo D’Anna, che ha annunciato una riforma storica per la categoria.
Il Presidente D’Anna, lieto di presentare queste novità dalla “periferia”, ha illustrato la portata di due decreti interministeriali e di un DPR recentemente licenziati dal Consiglio Superiore di Sanità in attuazione della Legge sulle lauree abilitanti. Questi atti rappresentano una vera “rivoluzione”: D’Anna ha ribadito la necessità di adeguare una professione nata nel 1967 alle esigenze del terzo millennio, riconoscendo la biologia come una scienza giovane e in costante evoluzione.

La riforma affronta le sfide del futuro attraverso tre pilastri fondamentali:

Adeguamento alle esigenze attuali: Mira a rispondere alle sfide della modernità, aprendo a nuovi campi di competenza e inserimento professionale.

Riconoscimento di nuove figure: Colma le lacune normative che lasciavano biologi nutrizionisti e ambientali privi di un adeguato inquadramento giuridico, sottraendoli a un limbo normativo durato anni.

Aggiornamento delle competenze già assegnate dalla pregressa normativa: Definisce infatti gli ambiti operativi in settori complessi come sicurezza alimentare, nutrigenetica, neuroscienze avanzate, tutela ambientale, e via dicendo.

Ad aprire i lavori è stata la Rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’Ateneo in questo processo di rinnovamento:
“Siamo in un momento cruciale per l’evoluzione del ruolo del biologo. La nostra Università è pronta a fare la sua parte, poiché abbiamo il dovere di fornire ai nostri giovani le competenze necessarie per restare e crescere sul territorio, garantendo loro percorsi formativi allineati alle nuove acquisizioni scientifiche”. La Rettrice ha poi aggiunto: “Questo evento non è solo un’occasione formativa, ma una vera piattaforma di dialogo per stimolare il feedback diretto verso chi detiene il potere decisionale”. L’obiettivo è mettere lo studente e il professionista al centro, in un’ottica di condivisione e trasparenza che valorizzi l’eccellenza della ricerca messinese.
Domenico Laurendi, consigliere FNOB e presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria, ha confermato la valenza strategica dell’incontro, volto a valorizzare le istanze locali su una piattaforma nazionale. Durante la giornata, sono stati inoltre approfonditi temi scientifici d’avanguardia: dal ruolo del biologo nella sicurezza alimentare analizzato dal professor Nicola Cicero, alla nutrigenetica trattata dal Salvatore Saccone, passando per l’ecologia dell’obesità (Prof.ssa Pasqualina Laganà) e le neuroscienze avanzate (Prof. Mhammed Aguennouz).
L’evento di Messina si configura dunque come una tappa fondamentale per il futuro dei biologi italiani, delineando un orizzonte di nuove opportunità e responsabilità legali. (Agenbio)